Un neopatentato dopo un anno cosa può guidare?

Dopo un anno di patente B non sei ancora un guidatore libero: restano i limiti di 75 kW/t, 105 kW per le auto M1, 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Queste restrizioni valgono per i primi tre anni dal rilascio della patente.

La dritta “dopo dodici mesi puoi guidare qualsiasi auto” è una delle leggende più resistenti del parcheggio sotto casa. Dopo il primo anniversario cambia qualcosa, certo, ma non abbastanza da strappare il cartello “neopatentato” dal parabrezza mentale: puoi guidare da solo anche in autostrada, però devi ancora rispettare i limiti su potenza e velocità.

Cosa cambia davvero dopo un anno di patente B

Il primo anno non è il traguardo finale. È più simile al primo livello di una palestra: hai imparato a cambiare marcia senza far tossire l'auto, a fare una rotonda senza trattarla come una pista da rally e a parcheggiare con meno sudore freddo. Però l'allenamento continua fino allo scadere del terzo anno dal rilascio.

L'articolo 117 del Codice della Strada collega infatti le principali limitazioni dei neopatentati a un periodo triennale. Dopo dodici mesi, quindi, puoi:

  • guidare da solo senza un accompagnatore;
  • percorrere strade urbane, extraurbane e autostrade;
  • usare un'auto che rientra nei parametri tecnici previsti;
  • affrontare viaggi lunghi, sempre rispettando i limiti specifici per chi ha preso da poco la patente.

Quello che non puoi ancora fare è scegliere qualsiasi auto dal garage di famiglia oppure seguire il limite scritto sul navigatore come se fosse una licenza per spingere. Fino al terzo anno restano il rapporto potenza-peso, il tetto di potenza per le autovetture M1 e le velocità massime dedicate.

Il primo anniversario non sblocca tutto

Pensa al triennio come a una palestra per i riflessi. Il primo anno ti permette di stare al volante da solo, ma gli esercizi più delicati, velocità e scelta dell'auto, restano regolati. Al compimento del terzo anno decadono le limitazioni speciali sulla velocità, mentre per l'auto va sempre verificata la disciplina applicabile al tuo caso.

La domanda giusta, quindi, non è “dopo un anno posso guidare liberamente?”. È: l'auto rispetta entrambi i parametri tecnici e sto rispettando il limite previsto per quella strada?

Nei prossimi passaggi servono due controlli molto concreti. Il primo si fa sulla carta di circolazione, il secondo si fa guardando strada e segnaletica. Niente magia, solo numeri letti nel posto giusto.

I limiti di potenza e il rapporto peso potenza

Qui molti guardano solo i cavalli e finiscono nella trappola. Per un neopatentato contano due parametri distinti: la potenza specifica, cioè il rapporto tra potenza e tara, e la potenza massima prevista per le autovetture di categoria M1.

Per chi ha conseguito la patente B dal 14 dicembre 2024, l'articolo 117 prevede una potenza specifica non superiore a 75 kW/t e, per i veicoli M1, un tetto massimo di 105 kW. La regola riguarda l'auto che stai conducendo, non “declassa” la tua patente.

Il calcolo senza mal di testa

La formula pratica è questa:

kW/t = potenza in kW ÷ tara espressa in tonnellate

Una Fiat Panda 1.0 Hybrid da 51 kW e 1.050 kg, usando i dati indicati nell'esempio, produce un rapporto di circa 48,6 kW/t. Rispetta quindi il rapporto e resta sotto il tetto M1 di 105 kW.

Una Volkswagen Golf GTI da 180 kW supera invece il limite assoluto per una M1. Non importa che il rapporto peso-potenza possa sembrare compatibile: basta superare uno dei due filtri e l'auto non è guidabile da solo durante il periodo di limitazione.

ModelloPotenza (kW)Tara (kg)kW/tPer neopatentato?
Fiat Panda 1.0 Hybrid511.050circa 48,6Sì, nell'esempio
Volkswagen Golf GTI180Non necessaria per il secondo filtroNon decisivoNo, supera 105 kW

Regola da cruscotto: se un'auto supera il rapporto consentito oppure la potenza massima prevista per la categoria M1, non passa il controllo.

La massa elevata può aiutare il rapporto kW/t, ma non cancella il tetto assoluto. È come avere uno zaino pesante in palestra: può cambiare il rapporto tra forza e peso, ma non ti autorizza a ignorare il limite massimo scritto sul regolamento.

Per controllare il dato corretto non fidarti della cilindrata o dell'impressione visiva. Una citycar può avere una versione più potente, mentre un'auto grande può rientrare nel rapporto e restare comunque fuori dal limite M1.

Regole 2024-2026 contro il vecchio schema per i neopatentati

Il cambio di regole ha creato un bel pasticcio tra vecchie guide, forum e consigli del cugino che “ha letto una cosa online”. La riforma entrata in vigore il 14 dicembre 2024 ha modificato i valori per i nuovi titolari di patente B.

Chi ha preso la patente prima del 14 dicembre 2024 resta collegato al vecchio schema, più severo, durante il periodo previsto per la propria patente. Chi l'ha conseguita dal 14 dicembre 2024 verifica invece i parametri aggiornati, cioè 75 kW/t e 105 kW per le M1, come riepilogato nella normativa sulla patente B.

ParametroPrima del 14/12/2024Dal 14/12/2024
Potenza specifica55 kW/t75 kW/t
Potenza massima per M170 kW105 kW
Limite in autostrada100 km/h100 km/h
Limite su extraurbana principale90 km/h90 km/h

In pratica, una persona entrata nel vecchio regime può trovare vietata un'auto che oggi rientrerebbe nei valori più generosi. Per questo la data stampata sui documenti e la verifica del regime applicabile contano più dell'anno di immatricolazione dell'auto.

Il vecchio consiglio può fregarti

Cercare “lista auto per neopatentati” senza controllare la data della patente è come usare una vecchia mappa stradale dopo l'apertura di una tangenziale: magari arrivi, ma potresti imboccare la strada sbagliata. Anche la velocità resta separata dalla potenza, quindi il passaggio al nuovo schema non trasforma il neopatentato in un guidatore esperto.

Il divieto di trainare rimorchi pesanti segue regole proprie. Non basta vedere che l'auto è dentro i limiti di potenza: bisogna controllare anche massa, categoria e abilitazione richiesta.

Limiti di velocità in autostrada e extraurbana

Dopo un anno puoi entrare in autostrada da solo, ma non puoi viaggiare come chi guida da più tempo. Nei primi tre anni dal conseguimento della patente B, il limite specifico è di 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali, contro i 130 km/h e 110 km/h previsti per i conducenti esperti quando la segnaletica e le condizioni lo consentono.

Tipo di stradaNeopatentato, primi 3 anniGuidatore esperto
Autostrada100 km/h130 km/h
Extraurbana principale90 km/h110 km/h
Strada urbana50 km/h, salvo diversa segnaletica50 km/h, salvo diversa segnaletica

Come leggere la strada senza farti fregare

Usa questa procedura rapida:

  1. Guarda il tipo di strada. L'autostrada ha segnaletica dedicata e accessi regolati. La strada extraurbana principale, spesso chiamata di tipo A, e quella extraurbana secondaria, di tipo B, non vanno confuse.
  2. Controlla i cartelli blu. Indicano l'ingresso o la direzione di strade extraurbane principali e aiutano a capire quale regime stradale stai imboccando.
  3. Cerca i limiti specifici. Se c'è un limite più basso indicato da un segnale, vale quello, anche se il limite teorico per il neopatentato sarebbe superiore.
  4. Adatta la velocità al contesto. Pioggia, nebbia, traffico e lavori possono rendere prudente una velocità inferiore.

In tangenziale, il nome non basta. Devi capire se il tratto è classificato come autostrada, extraurbana principale o strada con un diverso regime. In autostrada, anche se il cartello generale consente velocità maggiori agli esperti, tu devi restare entro il tuo limite.

La guida sui limiti di velocità per neopatentati aiuta a distinguere i casi più comuni senza trasformare ogni viaggio in una caccia al cartello.

Superare il limite dedicato può portare a sanzioni e conseguenze sulla patente. Il fatto che l'auto sia in regola non rende legale una velocità fuori soglia.

La deroga dell'accompagnatore con patente da 10 anni

Immagina una domenica mattina. Tuo padre, tua madre o tuo zio si siede accanto a te, controlla di avere la patente adatta e ti lascia guidare un'auto che, da solo, non potresti condurre. Non è una scappatoia da film: è una deroga precisa, valida nel primo anno dal rilascio.

L'accompagnatore deve avere una patente B da almeno 10 anni, non avere più di 65 anni, oppure possedere una patente di categoria superiore valida come istruttore. Deve anche essere in condizioni psicofisiche compatibili con la guida. Se ha bevuto o non è lucido, il “copilota senior” diventa solo un passeggero problematico.

La deroga riguarda la presenza dell'accompagnatore accanto al neopatentato e vale sul territorio nazionale. Si parla di veicoli compatibili con la guida automobilistica, non di una licenza generale per mettersi su qualunque moto o mezzo.

Cosa resta uguale

L'accompagnatore può aiutarti a guidare un veicolo che normalmente sarebbe fuori dai limiti tecnici previsti per la guida da solo, ma non cancella le altre regole. Tu resti soggetto ai limiti di velocità dedicati e l'assicurazione deve coprire il conducente.

Prima di partire, tieni in auto i documenti dell'accompagnatore e verifica che i requisiti siano dimostrabili. Un controllo su strada non si risolve con “mio zio guida da sempre”.

Per capire meglio chi può sedersi accanto a te, puoi consultare la guida su chi può fare le guide ai neopatentati.

Come leggere la carta di circolazione per verificare cosa guidare

Il libretto non è un oggetto misterioso da aprire solo quando arriva una multa. È la scheda tecnica dell'auto, quella che ti dice se il veicolo passa davvero il controllo da neopatentato.

Il controllo in quattro passaggi

1. Trova la potenza. Cerca il campo P.2 o la voce espressa in kW. Non partire dai cavalli: la norma usa i kW.

2. Trova la tara. Cerca il campo G oppure la voce “Tara”. La tara è la massa del veicolo nelle condizioni indicate dalla carta di circolazione, non il peso che immagini guardando l'auto.

3. Controlla la categoria. Per le autovetture trovi normalmente la categoria M1. Un furgone può appartenere alla categoria N1, ma la patente B e i limiti di massa seguono verifiche separate.

4. Fai il rapporto. Usa questa formula: kW × 1000 ÷ tara in kg. Il risultato va confrontato con il limite di potenza specifica espresso in kW/t.

Prendiamo un esempio: auto da 110 kW e tara di 1.300 kg.

110 × 1000 ÷ 1.300 = circa 84,6 kW/t

Il rapporto supera quindi il limite di 75 kW/t. Anche se il rapporto fosse stato sotto la soglia, l'auto avrebbe comunque superato il tetto di 105 kW previsto per una M1. Risultato: non è guidabile da solo da un neopatentato nel regime indicato.

Controllo doppio: rapporto potenza-tara e potenza massima sono due serrature. Se una resta chiusa, l'auto non passa.

Non confondere i documenti

Puoi verificare informazioni e servizi collegati al veicolo attraverso il Portale dell'Automobilista. In ogni caso, per una scelta concreta usa i dati del veicolo specifico, perché stesso modello e stesso allestimento non significano automaticamente stessa potenza o stessa massa.

Se hai dubbi, porta la carta di circolazione in autoscuola prima di metterti in viaggio. Un controllo di pochi minuti è molto più economico di una partenza fatta “a sentimento”.

Errori comuni sui neopatentati e sanzioni

Dopo un anno non sei ancora libero da tutte le regole. Il periodo da neopatentato dura tre anni: il primo anniversario cambia solo alcuni limiti, non cancella le attenzioni su alcol, potenza, rimorchi e punti della patente.

Per l'alcol, chi ha meno di 21 anni deve rispettare la tolleranza zero, come ogni neopatentato durante il periodo previsto dalla legge. Il limite generale di 0,5 g/l non autorizza a bere prima di guidare. Anche un solo bicchiere può trasformare una serata tranquilla in un problema serio.

Gli altri equivoci da lasciare al parcheggio

  • La patente B non apre ogni porta. Non permette automaticamente di guidare furgoni oltre 3,5 t.
  • Il rimorchio richiede un controllo in più. Un rimorchio fino a 750 kg non rende libera ogni combinazione. Se la massa complessiva supera 3,5 t, può servire la patente BE.
  • La potenza non si valuta a occhio. Devi leggere kW, tara e categoria sulla carta di circolazione.
  • Il telefono resta vietato mentre guidi. Dopo un anno non cambia nulla: lo smartphone va tenuto fuori mano, anche se usi un supporto per la navigazione.
  • I punti non tornano da soli. Le violazioni dei limiti di potenza comportano la perdita di 5 punti, secondo l'articolo 117 del Codice della Strada. Il recupero segue le regole previste per i neopatentati e può richiedere la revisione del punteggio.

Superare i limiti di potenza può comportare una sanzione da 419 a 1.682 euro, il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni e, nei casi previsti, la sospensione della patente da 2 a 8 mesi, come stabilito dall'articolo 117 del Codice della Strada. Sono conseguenze concrete, non semplici avvertimenti.

Prima di partire, usa questa checklist:

  1. Potenza: controlla i kW sul libretto.
  2. Tara: verifica il dato corretto in chilogrammi.
  3. Rapporto: calcola kW × 1000 ÷ tara.
  4. Gomme: controlla stato e pressione.
  5. Assicurazione: verifica che la polizza copra il conducente.
  6. Velocità: ricorda il limite previsto per quel tipo di strada.

La multa non aspetta che tu abbia capito il regolamento. I punti persi, invece, non spuntano dal cruscotto come monete in un videogioco.

In sintesi e come l'autoscuola può aiutarti

Dopo il primo anno di patente B tieni questi promemoria nel vano portaoggetti:

  • Tre anni di attenzione: il periodo da neopatentato non finisce automaticamente dopo dodici mesi.
  • Due controlli sull'auto: verifica il rapporto di 75 kW/t e il tetto di 105 kW per le vetture M1, quando si applica il regime aggiornato.
  • Velocità dedicata: resta a 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali durante il periodo previsto.
  • Alcol: tolleranza zero per tutti i neopatentati nei primi tre anni, a qualsiasi età: il limite è 0,0 g/l.
  • Accompagnatore: nel primo anno può esistere una deroga con una persona che abbia patente B da almeno 10 anni e rispetti gli altri requisiti.
  • Rimorchi: controlla sempre massa complessiva e abilitazione necessaria, perché la patente B non copre ogni combinazione.

Un'autoscuola aggiornata può aiutarti anche dopo l'esame. Può controllare con te la carta di circolazione, simulare la verifica del rapporto peso-potenza, chiarire una sanzione o indicarti un percorso di guida sicura certificato. Se stai ancora completando il percorso per la patente B, BRUM gestisce teoria flessibile, documenti, visita medica, foglio rosa e organizzazione delle guide nelle aree coperte.

Per le regole in vigore, consulta il testo aggiornato del Codice della Strada sui portali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Motorizzazione e dell'ACI. Le regole possono cambiare, quindi una vecchia schermata salvata sul telefono non vale più della norma vigente.

Articolo scritto da Nicolò Martino.


BRUM ti aiuta a gestire il percorso per la patente B e a chiarire dubbi pratici come documenti, guide e scelta dell'auto. Visita BRUM e verifica il percorso più adatto alla tua situazione.