Un neopatentato può guidare 150 CV, 142 CV o 95 CV?

Hai appena preso la patente, trovi online l'auto che ti piace e già ti immagini al volante. Poi guardi la scheda tecnica: 150 CV. Panico. Puoi comprarla oppure rischi una multa e il ritiro della patente?

La risposta a “neopatentato può guidare 150 CV / 142 CV / 95 CV” non si trova guardando soltanto i cavalli. Devi controllare i kW, la massa a vuoto e la data in cui hai conseguito la patente. Dal 14 dicembre 2024 le regole sono cambiate, quindi molti articoli ancora online mescolano vecchio e nuovo regime.

Qui facciamo ordine con esempi pratici, calcoli leggibili dal libretto e verdetti senza giri di parole. Niente caccia al tesoro tra sigle incomprensibili: solo il metodo per evitare di firmare un contratto per un'auto che non puoi guidare.

Il dilemma del neopatentato, che auto posso guidare

La scena è semplice. Hai appena superato l'esame, tua madre ti manda l'annuncio di un'Alfa Romeo rossa e il venditore ti dice che “tanto sono solo 150 cavalli”. Quel “tanto” può diventare una bella seccatura se non controlli il libretto prima dell'acquisto.

La domanda corretta non è “quanti CV ha?”. È questa: la potenza massima resta entro il limite previsto e il rapporto tra kW e massa rispetta la soglia? Se una delle due condizioni salta, l'auto non è ammessa per il neopatentato.

Potenza dichiarataConversione indicativaPrimo controllo
150 CVcirca 110 kWSupera il tetto attuale
142 CVcirca 105 kWServe verificare anche il rapporto
95 CVcirca 70 kWVa controllato il regime applicabile

Le conversioni sono il primo punto in cui molti inciampano. Il libretto indica la potenza in kW, mentre gli annunci pubblicizzano quasi sempre i CV. Con il rapporto indicativo di circa 1 kW = 1,36 CV, 105 kW corrispondono a circa 142 CV, mentre 70 kW equivalgono a circa 95 CV, come riepilogato nella guida sulle limitazioni di potenza per neopatentati.

Il rischio dell'acquisto impulsivo

Un'auto da 150 CV può sembrare vicina al limite, ma in realtà il dato è già oltre la soglia massima attuale. Non basta che sia pesante, spaziosa o venduta come “adatta ai giovani”: il peso non può salvare un veicolo che supera il tetto assoluto di potenza.

Con 142 CV, invece, il numero è solo apparentemente rassicurante. Devi verificare i kW effettivi riportati sul documento e il rapporto potenza/tara. Una versione può rientrare, un'altra con lo stesso nome commerciale può non farlo.

Regola da ricordare: prima di lasciare una caparra, chiedi una foto del libretto e controlla i dati tecnici. L'annuncio online è pubblicità, non una verifica normativa.

Come funziona il limite di potenza per i neopatentati nel 2026

Dal 14 dicembre 2024, per i primi tre anni dal conseguimento della patente B, le autovetture M1 devono rispettare due vincoli contemporaneamente. L'articolo 117 del Codice della Strada stabilisce una potenza specifica non superiore a 75 kW per tonnellata e, in ogni caso, una potenza massima non oltre 105 kW, circa 142 CV. Puoi consultare il riferimento sul Portale dell'Automobilista per i neopatentati.

La parola importante è contemporaneamente. Il rapporto potenza/peso non sostituisce il limite assoluto e il limite assoluto non sostituisce il rapporto. Se l'auto supera anche uno solo dei due parametri, non è guidabile nel periodo interessato.

Due controlli, non uno

Il primo controllo riguarda la potenza massima. Sul libretto devi cercare il dato espresso in kW, non fermarti ai CV riportati dal concessionario o dal sito automobilistico.

Il secondo controllo riguarda la potenza specifica. Si calcola dividendo i kW per la massa a vuoto espressa in tonnellate:

potenza specifica = kW ÷ massa a vuoto in tonnellate

Esempio semplice: se un'auto ha 90 kW e una massa a vuoto di 1,2 tonnellate, il calcolo è 90 ÷ 1,2, quindi 75 kW/t. Il rapporto rientra esattamente nella soglia, ma devi comunque verificare che la potenza totale non superi 105 kW.

Un'auto da 100 kW con massa a vuoto di 1,2 tonnellate arriverebbe invece a un rapporto superiore a 75 kW/t. Anche se resta sotto il tetto massimo, sarebbe esclusa per il secondo vincolo.

Perché il numero 150 CV inganna

150 CV corrispondono indicativamente a circa 110 kW. Il dato supera quindi il limite assoluto di 105 kW, indipendentemente dalla massa dell'auto. Un veicolo molto pesante non può “compensare” una potenza totale già oltre il tetto.

Per capire meglio la logica e non confondere potenza e cilindrata, puoi leggere anche la guida BRUM su come funziona il limite di cilindrata per i neopatentati nel 2026.

Vecchio regime e nuovo regime, cosa cambia dopo il 2024

Il vecchio e il nuovo sistema non sono la stessa regola con numeri leggermente diversi. Cambiano sia la durata del periodo interessato sia le soglie tecniche. Chi ha conseguito la patente B entro il 13 dicembre 2024 resta soggetto al vecchio regime per il primo anno dal rilascio, con 55 kW per tonnellata e 70 kW massimi, circa 95 CV, come riportato nella spiegazione dedicata ai limiti di potenza dei neopatentati.

ParametroVecchio regimeNuovo regime
Periodo di applicazionePrimo annoPrimi tre anni
Rapporto potenza/tara55 kW/t75 kW/t
Potenza massima70 kW105 kW
Conversione indicativaCirca 95 CVCirca 142 CV

Se hai preso la patente prima della riforma

Supponiamo che tu abbia conseguito la patente entro il 13 dicembre 2024 e che ti trovi ancora nel primo anno. Un'auto da 95 CV può sembrare perfettamente dentro il limite, ma devi verificare anche il rapporto di 55 kW/t.

Con 70 kW e una massa a vuoto di 1,2 tonnellate, il calcolo sarebbe 70 ÷ 1,2. Il risultato supera il vecchio limite, quindi quell'auto non sarebbe ammessa nonostante la potenza totale coincida con la soglia.

Se hai preso la patente dopo la riforma

Per chi ha conseguito la patente dal 14 dicembre 2024, il periodo è più lungo, ma la soglia è più alta. Un'auto da 95 CV può rientrare con maggiore facilità, mentre una vettura attorno a 142 CV richiede il controllo preciso del libretto.

Il punto pratico è questo: non usare un vecchio articolo per decidere oggi e non usare la nuova soglia se appartieni ancora al regime precedente. Per capire se il periodo da neopatentato è terminato, controlla la tua situazione nella guida su come capire se sei ancora neopatentato.

Come convertire CV in kW e calcolare il rapporto dal libretto

Il libretto non parla la lingua degli annunci. Tu cerchi “150 CV”, il documento ti presenta i kW. Serve una conversione, ma non devi trasformarti in un ingegnere del Politecnico.

Il calcolo in quattro passaggi

Passaggio 1, converti i CV. Dividi i cavalli per 1,36. Per 150 CV, il calcolo indicativo è 150 ÷ 1,36, cioè circa 110 kW. Per 142 CV, ottieni circa 105 kW. Per 95 CV, arrivi a circa 70 kW.

Passaggio 2, cerca la potenza in kW. Sul libretto individua il campo relativo alla potenza massima, spesso indicato con la sigla P.2. Usa il valore ufficiale del veicolo specifico, perché allestimento, motore e versione possono cambiare il dato.

Passaggio 3, trova la massa a vuoto. La tara deve essere letta nel documento del veicolo. Trasforma i chilogrammi in tonnellate spostando la virgola di tre posizioni: una massa a vuoto di 1.200 kg diventa 1,2 tonnellate.

Passaggio 4, dividi i kW per le tonnellate. Se il veicolo ha 90 kW e pesa 1,2 tonnellate a vuoto, fai 90 ÷ 1,2. Il risultato è 75 kW/t, quindi coincide con la soglia del nuovo regime.

La regola per i veicoli termici considera proprio il rapporto tra potenza in kW e massa a vuoto in tonnellate, non i soli CV commerciali, come spiegato nel dettaglio dal calcolo del rapporto potenza/tara.

Errore classico: prendere la massa complessiva a pieno carico invece della massa a vuoto. Per questo controllo non puoi scegliere il numero più comodo, devi usare il dato corretto del libretto.

Puoi fissare il procedimento con questo video esplicativo:

Il controllo finale

Dopo il calcolo, fai sempre due domande:

  • Potenza totale: il valore in kW è entro la soglia applicabile?
  • Potenza specifica: il risultato della divisione resta entro il limite previsto?

Se hai soltanto i CV dell'annuncio, non hai ancora una risposta affidabile. Chiedi il libretto, verifica la versione esatta e fai il calcolo sulla vettura che stai davvero acquistando, non su una configurazione simile trovata online.

Verifica pratica, 150 CV, 142 CV, 95 CV quali sono ammessi

Hai trovato un'auto indicata come 150, 142 o 95 CV. Il numero dell'annuncio serve solo per orientarti: la risposta vera arriva dal libretto, dove devi controllare kW, massa a vuoto e versione esatta.

Potenza dichiarataEsito indicativo nel nuovo regimeCosa controllare
150 CVNon ammessaIl dato in kW supera il limite assoluto
142 CVCaso limiteServono kW effettivi e rapporto potenza/tara
95 CVSpesso ammessaRestano da verificare versione e regime applicabile

Caso 150 CV

Per una vettura da 150 CV, il dato normalmente associato è intorno a 110 kW. È già sufficiente per escluderla dal nuovo regime, perché supera il tetto previsto per la potenza massima.

Verdetto: non è guidabile da un neopatentato soggetto al nuovo limite. Peso, dimensioni e tipo di cambio non cambiano questo controllo: il superamento della soglia assoluta chiude la verifica.

Caso 142 CV

Qui l'annuncio può creare un falso senso di sicurezza. 142 CV sono vicini al limite, ma il valore commerciale può essere arrotondato o riferirsi a una versione diversa da quella che stai valutando.

Apri il libretto e cerca la potenza in kW. Poi verifica la massa a vuoto indicata per quella stessa configurazione. Per esempio, con 105 kW e 1,4 tonnellate, il rapporto è 75 kW/t, quindi coincide con la soglia del nuovo regime. Basta però che il dato ufficiale in kW sia superiore al limite, oppure che la massa riportata sia diversa, per ottenere un risultato differente.

Verdetto: può rientrare, ma solo dopo il controllo incrociato dei dati ufficiali. Per questo caso non basta dire “142 CV sì” o “142 CV no”.

Caso 95 CV

Una vettura da 95 CV si colloca molto più lontano dal limite massimo di potenza. Per questo, nel nuovo regime, l'esito è spesso favorevole. Il rapporto potenza/tara può però cambiare la valutazione, soprattutto se l'auto è leggera.

Con una massa a vuoto di 1,2 tonnellate, un valore vicino a 70 kW porta a un rapporto superiore a 55 kW/t, ma inferiore a 75 kW/t. La stessa auto può quindi risultare conforme per chi segue il nuovo regime e non esserlo per chi è ancora soggetto al vecchio.

Verdetto: generalmente sì nel nuovo regime, mentre serve maggiore attenzione per le patenti soggette alle regole precedenti.

Dove può aiutarti l'autoscuola

Se hai solo l'annuncio, porta il libretto in autoscuola prima di lasciare una caparra. L'istruttore può aiutarti a leggere la versione corretta, distinguere CV, kW e tara e capire quale regime si applica alla tua patente. In pratica, è come controllare la misura della chiave prima di provare ad aprire il bullone: il numero deve riferirsi proprio a quell'auto, non a un modello simile.

Cosa fare se hai già comprato un'auto non conforme

Se hai già acquistato un'auto che non rispetta i limiti, la prima cosa da fare è non guidarla finché non hai chiarito la situazione. Il contratto d'acquisto non trasforma un veicolo non conforme in un'auto autorizzata per il neopatentato.

Le opzioni realistiche

La soluzione più semplice può essere aspettare la fine del periodo in cui si applicano i limiti, ma nel frattempo l'auto dovrà essere guidata da una persona autorizzata e assicurata, non da te. Non basta parcheggiarla sotto casa e sperare che la regola si dimentichi di esistere.

Le modifiche tecniche sono un'altra strada solo quando il veicolo è realmente omologabile in una configurazione compatibile. Una rimappatura improvvisata o una promessa del venditore non cambiano automaticamente i dati ufficiali del veicolo. Ogni eventuale modifica deve risultare regolare e documentata.

Cambiare auto può essere la scelta meno dolorosa se l'acquisto è recente e il venditore accetta una soluzione commerciale. Prima di firmare qualsiasi nuovo accordo, fatti consegnare i dati della versione esatta e ripeti il controllo dal libretto.

Non fidarti della frase “la guidano tutti”. Le sanzioni non si calcolano sulla sicurezza con cui il venditore pronuncia quella frase.

Checklist prima di muoverti

  • Controlla la data della patente: stabilisci se rientri nel vecchio o nel nuovo regime.
  • Recupera il libretto: non usare soltanto l'annuncio o il configuratore.
  • Leggi i kW: converti i CV solo come orientamento iniziale.
  • Calcola il rapporto: dividi i kW per la massa a vuoto in tonnellate.
  • Chiedi conferma all'autoscuola: un controllo esterno può evitare una scelta costosa.

La teoria flessibile può aiutarti a ripassare con calma anche le regole che spesso si saltano dopo l'esame. Se vuoi un supporto organizzato per patente, documenti, quiz e guide certificate, BRUM è nata per seguire il percorso con strumenti digitali e assistenza, senza lasciare il neopatentato solo davanti a un libretto pieno di sigle.

In sintesi

  • 150 CV: in conversione indicativa sono circa 110 kW, quindi superano il tetto di 105 kW.
  • 142 CV: sono circa 105 kW, ma devi verificare il dato effettivo e il rapporto potenza/tara.
  • 95 CV: sono circa 70 kW e spesso rientrano nel nuovo regime, ma il vecchio regime applica soglie più basse.
  • Il calcolo corretto è kW divisi per massa a vuoto in tonnellate.
  • Prima di comprare, chiedi il libretto e fai controllare i dati anche all'autoscuola.

Articolo scritto da Nicolò Martino.


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