Parcheggio a S: come farlo perfetto senza impazzire all'esame di guida

Il parcheggio a S è l'incubo di ogni esame di guida. È quella manovra che ti fa sudare freddo, l'equivalente di disinnescare una bomba con l'esaminatore che ti fissa come se fossi l'ultimo anello debole della catena evolutiva.

In parole povere, è l'arte di infilare un cassone di metallo in retromarcia tra altre due auto, disegnando una "S". La buona notizia? Non devi essere un pilota di Formula 1. Basta imparare a memoria una sequenza di mosse, come una combo in un videogioco. Una volta che ce l'hai nel sangue, la fai a occhi chiusi.

Il vero nemico non è la manovra, è la tua testa

Sgombriamo il campo: il problema non è girare il volante. È l'ansia che ti manda in pappa il cervello. L'esaminatore, il traffico, la paura di grattare la fiancata... un mix letale. Ma per uscirne vivo, devi solo padroneggiare tre elementi chiave.

Il segreto è smettere di andare "a sentimento", che di solito finisce con un rumore di carrozzeria spiacevole, e usare un metodo.

  • Punti di riferimento visivi: Sono le tue boe di salvataggio. Usi lo specchietto, il montante del finestrino, il faro dell'auto dietro. Diventano i tuoi occhi bionici per sapere sempre dove sei. Basta improvvisare.
  • Controllo della frizione: La velocità è il nemico numero uno. Il parcheggio si fa a passo di lumaca, muovendo l'auto solo con la frizione. L'acceleratore è lava, non si tocca.
  • Coordinazione mani-piedi: Devi sapere quando sterzare e quando raddrizzare, mentre il tuo piede sinistro accarezza la frizione. È un balletto: ogni mossa deve essere sincronizzata.

Per non farti confondere, ecco una tabella che ti inchioda in testa i concetti.

I tre pilastri del parcheggio a S
Azione Perché funziona
Ultima guida certificata 24h prima Consolida la memoria muscolare senza sovraccaricarti di stress.
Prepara i documenti la sera prima Elimina la fretta e l’ansia di aver dimenticato qualcosa.
Dormi almeno 7–8 ore Un cervello riposato è più reattivo, lucido e meno incline al panico.
Esercizi di respirazione (4-4-6) Abbassa fisicamente i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress).
Colazione leggera e idratazione Evita cali di zuccheri che minano la concentrazione.


BRUM è nata proprio per questo: trasformare la tua paura in una tecnica solida. Un'autoscuola serve a darti un metodo che funziona sempre e a farti fare pratica con guide certificate fino a quando il parcheggio a s non ti sembrerà più facile di ordinare una pizza.

L'obiettivo è arrivare all'esame che non devi più pensare, devi solo eseguire.

La sequenza passo-passo che ti salva la patente

Ok, basta chiacchiere. Passiamo all'azione. Ecco la sequenza per un parcheggio a S da manuale, spiegata senza fronzoli. Non è magia, è un metodo.

1. Allineamento: se parti male, finisci peggio

Mettiti parallelo all'auto davanti allo spazio libero. La distanza giusta è circa 50-70 cm, lo spazio di uno zaino.

  • Step 1: Avvicinati all'auto parcheggiata.
  • Step 2: Allinea lo specchietto destro con la metà dell'altra macchina. Questa è la tua posizione di partenza.
2. Retromarcia e prima sterzata: il momento chiave

Ingrana la retro. L'auto si muove solo con la frizione. L'acceleratore non esiste.

  • Step 1: Inizia a indietreggiare pianissimo.
  • Step 2: Appena il montante posteriore della tua auto (il pezzo di carrozzeria dopo il finestrino dietro) supera il culo dell'altra macchina, sterza tutto a destra. Senza esitare.
3. Ingresso e raddrizzamento: la geometria prende forma

Mentre arretri con il volante tutto a destra, guarda lo specchietto sinistro.

  • Step 1: Cerca il faro anteriore destro dell'auto parcheggiata dietro.
  • Step 2: Appena lo vedi tutto intero, raddrizza completamente il volante. Ora entri dritto.
  • Step 3: Continua in retro dritto finché la tua ruota anteriore destra non supera il paraurti dell'auto davanti.
4. Chiusura: l'ultima mossa

Manca solo il tocco finale per allineare il muso.

  • Step 1: Mentre l'auto è ancora in lento movimento, sterza tutto a sinistra.
  • Step 2: Guarda avanti e, non appena sei parallelo al marciapiede, rimetti le ruote dritte. Fatto. Sei dentro.

Questa sequenza è la Bibbia del parcheggio. Un istruttore di autoscuola te la fa ripetere fino alla nausea proprio perché è fondamentale per l'esame di pratica.

Come trovare i punti di riferimento e non sbagliare mai

Il segreto per un parcheggio a S senza panico non è l'istinto. È la precisione dei punti di riferimento, che trasformano la manovra in una checklist.

La mappa mentale del parcheggio perfetto

Pensa a una ricetta con tre ingredienti. Usali nell'ordine giusto e il risultato è garantito.

  • Punto 1: l'allineamento. Il tuo specchietto destro all'altezza della metà dell'altra auto. Questo ti dà la distanza laterale corretta per iniziare.
  • Punto 2: il segnale per sterzare. Mentre arretri, il montante della tua portiera posteriore supera il paraurti dell'altra auto. In quel preciso istante: sterza tutto a destra.
  • Punto 3: il momento di raddrizzare. Ora guarda lo specchietto sinistro. Appena vedi spuntare il faro anteriore destro dell'auto dietro, raddrizza subito il volante.

Chiaramente, per usare i riferimenti devi prima aver sistemato le regolazioni interne come specchietti e sedile. Sembra una scemenza, ma se non vedi niente, non parcheggi niente.

L'obiettivo delle guide in un'autoscuola come BRUM è farti ripetere la sequenza così tante volte da trasformarla in un riflesso condizionato. All'esame non dovrai più pensare, lo farai e basta.

Gli errori da non fare se non vuoi essere bocciato

Ci sono errori che l'esaminatore non perdona. Non è cattiveria, è che certi sbagli urlano "pericolo pubblico".

1. Andare troppo veloce

L'errore numero uno. Il parcheggio a s si fa a passo di bradipo. Se l'esaminatore ti vede anche solo sfiorare l'acceleratore, è come se avessi ammesso di non avere il controllo. Bocciatura quasi istantanea. Si usa solo la frizione.

2. Sbagliare il timing della sterzata

Qui ti giochi tutto.

  • Sterzi troppo presto? La tua ruota posteriore destra sale sul marciapiede. Errore gravissimo, saluti e baci.
  • Sterzi troppo tardi? Finisci lontano dal marciapiede, un ostacolo in mezzo alla strada. Bocciato.
    L'unico modo per non sbagliare è usare i punti di riferimento. L'autoscuola serve a questo: a trasformare i riferimenti in automatismi.
3. Dimenticarsi di controsterzare

Un grande classico. Entri bene, sei quasi parallelo e ti dimentichi l'ultimo passaggio: la controsterzata a sinistra. Risultato? L'auto resta storta, col muso che punta verso la strada. Parcheggio incompleto e pericoloso.

Abbiamo analizzato anche l'esame di guida e i 10 errori più comuni per darti una visione completa.

Tabella degli orrori: cosa non fare mai
Errore Conseguenza Come evitarlo
Usare l’acceleratore Bocciatura quasi certa Il piede destro sta in vacanza. Si usa solo la frizione.
Sterzata anticipata Sali sul marciapiede Aspetta che il montante posteriore superi il paraurti.
Sterzata ritardata Resti troppo lontano Fissa il punto di riferimento e agisci al momento giusto.
Mancata controsterzata Auto storta e pericolosa Visualizza la sequenza: destra, dritto, sinistra. Fine.
Troppe correzioni Sembri un insicuro Una piccola correzione è ok, un balletto infinito no.


Il ruolo di un'autoscuola come BRUM è farti fare tutti questi errori in un ambiente protetto, con un istruttore che ti spiega perché hai sbagliato.

Come esercitarsi per diventare una macchina da parcheggio

Nessuno nasce capace di parcheggiare a s. Serve un allenamento progressivo che ti porti da "panico totale" a "ok, ci penso io".

1. La palestra del parcheggio: si parte dai birilli

Il tuo primo campo di allenamento è un parcheggio deserto. Invece delle auto, usa ostacoli innocui.

  • Coni da allenamento
  • Bottiglie d'acqua piene
  • Scatoloni di cartone
    L'obiettivo è far diventare la sequenza di sterzate un riflesso automatico.
2. Dall'allenamento alla partita vera

Quando i movimenti diventano fluidi, alza il livello. Chiedi a un paio di amici di prestarti le loro auto in un luogo sicuro, come un cortile. Qui sviluppi due cose: la memoria muscolare e la percezione degli ingombri. Devi "sentire" dove finisce la tua auto.

3. Il debutto nel mondo reale

Solo quando ti senti padrone della manovra, vai nel traffico. All'inizio, cerca spazi di parcheggio un po' più generosi. Man mano che la confidenza aumenta, sfidati con spazi più stretti.

Un'autoscuola ti guida in questo percorso. Un istruttore esperto sa quando passare dai coni alle auto vere, correggendoti subito e dandoti quella sicurezza che da solo faresti fatica a trovare.

Le domande che tutti si fanno (ma si vergognano a chiedere)

Ecco le risposte schiette alle domande che ogni aspirante patentato si fa di nascosto sul parcheggio a S.

Cosa faccio se il posto mi sembra troppo stretto?

Nel dubbio, non rischiare. Cerca un altro parcheggio. All'esame lo spazio sarà ragionevole. Nella vita, è meglio perdere due minuti che passare il pomeriggio a compilare il CID.

Quante manovre posso fare per correggere?

All'esame, hai diritto a una sola piccola manovra di correzione. Un colpetto avanti e uno indietro per sistemarti, fine. Se inizi un balletto, comunichi solo panico.

Se tocco il marciapiede, sono bocciato?

Un "bacio" leggero al cordolo di solito viene tollerato. Ma salirci sopra con la ruota, anche per un secondo, è un errore grave. Significa che non hai la percezione degli ingombri e, 9 volte su 10, è bocciatura immediata.

Questa tecnica funziona con tutte le auto?

Sì. I principi sono universali, che tu guidi una city car o un SUV. Cambiano le dimensioni, ma la sequenza di sterzate non cambia.

In sintesi: i takeaway per non fallire
  • Usa i punti di riferimento, sempre: Sono la tua unica salvezza. Specchietto, montante posteriore, faro dell'auto dietro. Non andare a caso.
  • La frizione è la tua migliore amica: La velocità è il nemico. L'acceleratore non si tocca. Muoviti con la lentezza di un bradipo.
  • La sequenza è una legge: Allineati, sterza a destra, raddrizza, sterza a sinistra. Imparala a memoria come una preghiera.
  • La pratica batte la paura: Esercitati prima con i coni, poi con auto vere in un luogo sicuro. L'autoscuola serve a questo: a renderti sicuro.

Il parcheggio a S ti sembra ancora un mostro a tre teste? Con BRUM hai accesso a guide certificate con istruttori che ti trasformano in un professionista della manovra, senza stress e senza perdere tempo. Scopri come funziona!

Articolo scritto da Nicolò Martino.