105 kW, pari a circa 143 CV, è il limite massimo per un neopatentato con patente B nei primi tre anni dal rilascio. Ma non basta: l'auto deve rispettare anche il rapporto massimo di 75 kW per tonnellata.
Il punto che manda in tilt molti ragazzi, e anche qualche venditore troppo sicuro di sé, è proprio questo: contare i cavalli non basta. Un'auto può stare sotto i 143 CV e risultare comunque vietata se supera il rapporto tra potenza e peso.
Dal 14 dicembre 2024, la regola vale per chi prende la patente B e riguarda le autovetture di categoria M1, cioè le normali auto per il trasporto di persone, con un massimo di otto posti oltre quello del conducente. La disciplina si applica anche alle elettriche e alle ibride plug-in.
Quanti CV può guidare un neopatentato in Italia nel 2026
Il numero di CV da solo non decide quale auto può guidare un neopatentato. La regola richiede due verifiche cumulative: 105 kW di potenza massima e 75 kW per tonnellata di potenza specifica. L'auto deve superare entrambi i controlli.
Il primo limite equivale a circa 143 CV. Il secondo mette in relazione la potenza con la massa della vettura. Un motore, quindi, non viene valutato isolatamente: la stessa potenza può comportarsi in modo diverso su un'auto leggera o su una più pesante.
È come avere due buttafuori all'ingresso. Il primo controlla la potenza totale. Il secondo guarda il rapporto tra potenza e peso. Se l'auto non supera anche uno solo dei due controlli, per il neopatentato non è ammessa.
La regola vale per tre anni
Le limitazioni non durano soltanto per il primo anno. Chi prende oggi la patente B deve rispettarle per i primi tre anni dal rilascio, come spiegato nell'approfondimento sugli anni da neopatentati.
La disciplina attuale ha sostituito il regime precedente, che prevedeva un periodo ordinario di un anno, un limite di 55 kW per tonnellata e un tetto più basso per le autovetture M1. Il margine è quindi più ampio, ma resta il doppio requisito.
Una Panda, una Golf o una Tesla Model 3 possono avere versioni ammesse e versioni vietate. Il nome del modello non basta: cambiano motore, allestimento, massa e potenza. Anche due auto apparentemente uguali possono richiedere una verifica diversa.
Per togliersi il dubbio, inserisci la targa nel Portale dell'Automobilista e controlla l'esito per i neopatentati. È più sicuro del consiglio di un venditore o del semplice conteggio dei cavalli.
La norma è operativa nel 2026. Non esiste una deroga generale per marchi premium o auto sportive: il badge sul cofano non modifica i limiti previsti.
Cosa cambia tra kW e CV nella nuova regola
kW e CV indicano la stessa potenza, ma usano unità di misura diverse. Sul libretto troverai i kW, l'unità rilevante per la normativa. I CV compaiono soprattutto in pubblicità, listini e conversazioni tra amici. Servono per confrontare rapidamente le auto, non per sostituire il dato ufficiale.
Per convertire la potenza, moltiplica i kW per 1,3596. Di conseguenza, 105 kW equivalgono a circa 142,76 CV, normalmente arrotondati a circa 143 CV. Se un annuncio parla di 143 CV, quindi, devi comunque controllare la potenza in kW riportata per quello specifico veicolo.
Dove guardare sul libretto
La voce da cercare è P.2, dove trovi la potenza massima in kW. Il primo controllo è diretto: il valore deve essere al massimo 105 kW. Un'auto da 106 kW è già fuori limite, anche se il suo rapporto tra potenza e massa rientra nel valore previsto.
Il secondo controllo riguarda invece il peso: la potenza specifica deve restare entro 75 kW per tonnellata. I due requisiti si sommano. Per guidare l'auto da neopatentato devono risultare favorevoli sia il limite assoluto di 105 kW sia quello di 75 kW/t.
Il vecchio tetto di 70 kW, pari a circa 95 CV, non è il riferimento per chi prende oggi la patente B. La regola attuale ha portato il limite massimo a 105 kW e quello specifico a 75 kW per tonnellata.
La tabella aiuta a orientarti, ma non basta per decidere: la stessa sigla può nascondere motori e masse differenti, quindi il verdetto si legge sempre sul singolo veicolo.
Come si legge il libretto
Il libretto, o carta di circolazione, è il documento che contiene i dati tecnici dell'auto. Non serve diventare detective del vano portaoggetti, ma devi trovare le voci giuste.
La verifica manuale in quattro passaggi
Recupera la carta di circolazione. Cerca la pagina con i dati tecnici del veicolo.
Controlla la voce P.2. Qui trovi la potenza massima in kW. Il primo filtro è semplice: il valore deve essere al massimo 105 kW.
Individua la massa utile al calcolo. Per il rapporto potenza-peso la regola considera la tara del veicolo. Non usare un numero trovato a caso su un sito di annunci o nella descrizione commerciale.
Calcola i kW per tonnellata. Trasforma la massa in tonnellate e dividi i kW per quel valore. Il risultato deve essere al massimo 75 kW/t.
La parte più delicata è proprio la massa. Le schede commerciali possono riportare valori diversi a seconda della versione, dell'allestimento e del metodo usato dal costruttore. Per questo il dato del singolo veicolo e la verifica ufficiale hanno più valore del “secondo me è leggera”.
Un esempio concreto
Prendiamo l'esempio di una Panda 1.0 Hybrid con 51 kW e una massa di 1.055 kg, cioè 1,055 tonnellate. Il calcolo è:
51 ÷ 1,055 = circa 48,3 kW/t
Il rapporto resta sotto il limite di 75 kW/t e la potenza massima resta sotto 105 kW. In questo esempio, i due controlli sono superati.
Non prendere però il risultato come un lasciapassare per ogni Panda. Una versione con motore diverso può avere dati diversi. Lo stesso ragionamento vale per una Clio, una Golf o qualsiasi altra auto usata.
Errore da evitare: non confondere il dato della massa con quello della potenza. Prima controlla P.2, poi verifica la massa e fai il rapporto. Un solo numero non racconta tutta la storia.
Come verificare l'auto sul Portale dell'Automobilista
Il modo più rapido per toglierti il dubbio è usare il servizio ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul Portale dell'Automobilista. Il sistema parte dalla targa e restituisce l'idoneità del veicolo per un neopatentato.
I passaggi, uno per uno
Recupera la targa. Se l'auto è di famiglia, te la può comunicare il proprietario. Se stai valutando un usato, chiedila prima di firmare o versare denaro.
Apri il servizio di verifica. Cerca la funzione dedicata ai limiti di guida per neopatentati all'interno del Portale dell'Automobilista.
Inserisci la targa. Ricontrolla lettere e numeri prima di confermare. Una targa sbagliata produce un risultato inutile, un po' come cercare il tuo profilo usando il nome del vicino.
Leggi l'esito completo. Non fermarti al primo numero mostrato. Devi verificare che il veicolo risulti guidabile da chi ha preso la patente B da meno di tre anni.
Confronta il risultato con il libretto. Se l'esito non coincide con i dati della carta di circolazione, fermati e chiedi chiarimenti prima di guidare.
Il servizio è più pratico del calcolo manuale perché collega la targa ai dati del veicolo. Rimane comunque utile sapere leggere il libretto, soprattutto quando stai scegliendo tra versioni diverse dello stesso modello.
Perché la targa è più affidabile del nome del modello
Un annuncio può scrivere soltanto “Golf” o “Model 3”, ma quelle denominazioni comprendono motori e allestimenti differenti. La targa identifica invece il veicolo concreto che stai per guidare.
Salva l'esito del controllo insieme alle foto del libretto. Non trasformarlo in una caccia al tesoro burocratica, ma conserva i documenti che ti hanno permesso di verificare l'auto.
BRUM segue chi sta prendendo la patente B con teoria flessibile, supporto sui documenti e guide organizzate: se non sai leggere i dati tecnici di un'auto, chiedilo al tuo istruttore invece di fidarti di una lista generica trovata online. Il percorso completo è su patente B con BRUM.
Auto ammesse e vietate nella vita reale
La domanda giusta non è “la Panda è da neopatentati?” oppure “la Golf è vietata?”. La domanda è: questa specifica versione, con questa potenza e questa massa, supera entrambi i controlli?
Una Panda può rientrare nei limiti, come nell'esempio della versione da 51 kW. Una Golf con una motorizzazione più contenuta può essere ammessa, mentre un'altra versione dello stesso modello può superare il limite assoluto. Una Model 3, invece, va verificata sulla versione precisa, senza fidarsi del solo nome commerciale.
La tabella corretta non è una lista di modelli
Senza i dati della carta di circolazione non è serio assegnare un verdetto definitivo a ogni auto. Il nome del modello non basta e la tara può cambiare tra motori, batterie e allestimenti.
Il caso più subdolo è l'auto sotto i 143 CV che comunque non passa il filtro del rapporto potenza-peso. Se il motore rientra nel tetto assoluto ma il rapporto supera 75 kW/t, il veicolo resta vietato.
Elettriche e SUV non hanno corsie preferenziali
Le elettriche e le ibride plug-in rientrano espressamente nel limite massimo di 105 kW. La batteria può aumentare la massa e influenzare il rapporto, ma non cancella il controllo sulla potenza massima.
Per un SUV compatto il ragionamento è identico. Un veicolo più pesante non è automaticamente ammesso, così come una carrozzeria compatta non è automaticamente vietata. Prima di scegliere tra usato e nuovo, controlla i dati del singolo esemplare e confrontali con le regole sulla cilindrata e sui limiti per neopatentati.
Sanzioni, eccezioni e casi particolari
Guidare un'auto non consentita non è una bravata da raccontare al bar. Chi sfora i limiti di potenza previsti dall'art. 117 del Codice della Strada rischia una sanzione in denaro, il fermo del veicolo e la decurtazione di punti dalla patente.
Importi e giorni di fermo cambiano nel tempo: vanno letti sul testo aggiornato dell'articolo 117. Non confonderli con le sanzioni previste per altre condotte, come velocità, telefono o guida in stato di ebbrezza.
Patente estera e veicoli particolari
I tre anni contano anche quando la patente è stata rilasciata all'estero e poi convertita in Italia. Il punto da chiarire è la data del primo documento, non soltanto quella della conversione.
Per ciclomotori e microcar fino a 4 kW valgono regole diverse rispetto alle autovetture M1. Non puoi quindi prendere il limite delle auto e applicarlo automaticamente a ogni veicolo con quattro ruote.
Quando devi mostrare un documento durante un controllo, ti può servire sapere che la patente vale anche come documento di identità. Questo, però, riguarda l'identificazione e non sostituisce la verifica sull'idoneità dell'auto.
Non inventarti una deroga
Le elettriche e le ibride plug-in non sono esonerate dal limite massimo di 105 kW. Anche se il rapporto potenza-peso sembra favorevole, un veicolo oltre quel tetto non rientra nella regola per le autovetture M1.
Per le eccezioni tecniche o per un caso concreto, la strada prudente è confrontare libretto, targa e indicazioni ufficiali. Un messaggio ricevuto in chat non vale quanto una verifica sul veicolo reale.
Come scegliere l'auto giusta da neopatentato
Scegliere l'auto partendo solo dai CV è il modo più veloce per comprare il problema sbagliato. Parti dalla targa o dalla carta di circolazione, poi valuta quanto l'auto pesa davvero sul tuo budget: acquisto, carburante o ricarica, manutenzione, bollo e assicurazione.
Un'auto ammessa dalla legge può essere comunque scomoda, costosa o troppo grande per le strade che percorri ogni giorno. La prima macchina dovrebbe aiutarti a guidare con sicurezza, non diventare un abbonamento permanente alle preoccupazioni.
Il percorso in cinque mosse
Controlla il veicolo specifico. Recupera la targa, verifica l'esito sul Portale dell'Automobilista e confronta i dati con il libretto.
Guarda oltre il numero dei CV. La voce P.2 deve restare entro 105 kW e il rapporto potenza-peso entro 75 kW/t: servono entrambi.
Confronta usato, chilometro zero e nuovo. Per l'usato conta soprattutto la storia del veicolo e la corrispondenza tra targa e documenti. Per un'auto nuova chiedi i dati della versione precisa, non quelli del modello generico.
Parla con l'assicuratore. La polizza dipende da più fattori, non soltanto dalla potenza. Un preventivo prima dell'acquisto evita di scoprire dopo che l'auto pesa troppo sul budget.
Provala prima di comprarla. Un noleggio breve o una prova su strada possono dirti se parcheggi, visibilità e risposta dell'acceleratore fanno davvero per te.
Per restare più tranquillo anche quando finirà il periodo da neopatentato, puoi orientarti su un'auto che non viaggi costantemente vicino ai limiti. Non è una regola di legge, è una scelta pratica: lascia più margine e riduce il rischio di dover cambiare auto appena terminato il periodo iniziale.
Le domande che fanno davvero tutti
Quanti CV può guidare un neopatentato?
Il riferimento massimo è 105 kW, circa 143 CV, ma devi controllare anche il rapporto massimo di 75 kW per tonnellata. Un solo numero non basta.
Un'auto sotto i 143 CV è sempre ammessa?
No. Può superare il rapporto potenza-peso e risultare vietata. La verifica va fatta sul veicolo concreto, usando targa e libretto.
Dove posso verificare se una macchina è guidabile da un neopatentato?
Sul servizio del Portale dell'Automobilista dedicato alla verifica dei limiti di guida. La targa è il punto di partenza più affidabile.
La checklist finale è semplice:
- Targa: recuperala prima di guidare l'auto.
- P.2: controlla la potenza in kW.
- Rapporto: verifica i kW per tonnellata.
- Portale: leggi l'esito ufficiale.
- Versione: non confondere lo stesso modello con motori diversi.
In sintesi
- 105 kW, circa 143 CV, è il limite massimo per le autovetture M1 nei primi tre anni dalla patente B.
- Devi rispettare anche il rapporto massimo di 75 kW per tonnellata.
- La voce da controllare sul libretto è P.2, ma il calcolo richiede anche la massa del veicolo.
- Panda, Clio, Golf, Model 3 ed elettriche non si giudicano dal solo nome: conta la versione specifica.
- La verifica più rapida passa dalla targa sul Portale dell'Automobilista.
Articolo scritto da Nicolò Martino.
